PROGETTO TUTOR AZIENDALE

Bonus Formazione 4.0: credito d’imposta per le aziende che investono in formazione

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto un credito d’imposta fruibile dalle aziende che decidono di avviare programmi di formazione negli ambiti utili al raggiungimento del paradigma digitale e tecnologico 4.0.

Requisiti e costi soggetti al credito d’imposta

Possono accedere al credito tutte le imprese residenti in Italia, nonché le stabili organizzazioni di soggetti non residenti. Sono escluse soltanto le imprese in stato di fallimento, liquidazione volontaria, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale o altre procedure concorsuali, nonché le imprese destinatarie di sanzioni interdittive (ex art. 9, comma 2, d.Lgs 8 giugno 2001, n. 231).

Le attività formative che permettono l’accesso al credito d’imposta possono riguardare le funzioni vendite e marketing, IT, produzione, con progetti di formazione sulle seguenti tematiche:

  • Big data e analisi dei dati;
  • Cloud e fog computing;
  • Cybersecurity;
  • Integrazione digitale dei processi aziendali;
  • Interfaccia uomo macchina;
  • Internet delle cose e delle macchine (IoT, internet of things);
  • Manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  • Prototipazione rapida;
  • Robotica avanzata e collaborativa;
  • Simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • Sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata.

In tali ambiti, le spese ammissibili al credito d’imposta sono le seguenti:

  • Compenso del personale addetto alla formazione per le ore di partecipazione;
  • Costi legati alla partecipazione di formatori e partecipanti, come le spese di viaggio, i materiali e le attrezzature necessarie alla formazione (nonché l’eventuale ammortamento delle stesse, per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione). Sono da escludersi le spese di alloggio, ad eccezione di quelle minime necessarie per i lavoratori partecipanti con disabilità;
  • Costo dei servizi di consulenza legati al progetto formativo;
  • Spese di personale relative ai partecipanti, comprese le spese indirette per le ore dedicate alla formazione (es. costi amministrativi, locazione);
  • Eventuali spese relative al personale dipendente ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n. 205 del 2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili.

Le attività formative possono essere erogate esclusivamente da:

  • Personale dipendente interno;
  • Soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la Regione o Provincia autonoma in cui l’impresa ha sede legale o sede operativa;
  • Università o strutture ad esse collegate;
  • ITS;
  • Soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali secondo il regolamento CE 68/01 della Commissione del 12 gennaio 2001;
  • Soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En ISO 9001:2000 settore EA 37.

Ammontare del credito

L’ammontare del credito d’imposta è stabilito in base alle dimensioni dell’azienda e alla natura dei lavoratori partecipanti alle attività di formazione.

  • Per le micro e piccole imprese, si riconosce un credito d’imposta pari al 50% delle spese ammissibili, nel limite massimo annuale di €300.000;
  • Per le medie imprese, si riconosce un credito d’imposta pari al 40% delle spese ammissibili, nel limite massimo annuale di €250.000;
  • Per le grandi imprese, si riconosce un credito d’imposta pari al 30% delle spese ammissibili, nel limite massimo annuale di €250.000;
  • Per tutte le imprese, sempre nei limiti massimi annuali, l’ammontare del credito d’imposta aumenta al 60% se i destinatari della formazione sono lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

Modalità di fruizione

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle successive, fino alla conclusione dell’utilizzo.

Esso è usufruibile esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo al sostenimento delle spese, tramite F24. Non è inoltre rilevante per la formazione del reddito e della base imponibile IRAP.

Adempimenti necessari:

  • Le imprese beneficiarie devono redigere e conservare:
  • una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte;
  • l’ulteriore documentazione contabile e amministrativa idonea a dimostrare la corretta applicazione del beneficio, anche in funzione del rispetto dei limiti e delle condizioni posti dalla disciplina comunitaria in materia;
  • i registri nominativi di svolgimento delle attività formative sottoscritti dal personale discente e docente o dal soggetto formatore esterno all’impresa.
  • Le imprese che intendono fruire dell’agevolazione sono tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico, richiesta al solo fine di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative;
  • Per essere ammessi al credito, è necessario allegare al bilancio un’apposita certificazione dell’effettivo sostenimento delle spese, redatta da un revisore legale. Le imprese con bilancio revisionato sono escluse dall’obbligo di certificazione;
  • Solo per i piani di formazione precedenti al 2020, è necessario depositare telematicamente il contratto collettivo presso l’INL.

Per ulteriori informazioni, si rimanda all’apposita pagina sul sito del MISE.

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